VALUTAZIONI CORRETTE CONCORRONO ALLA BUONA SALUTE DEL MERCATO IMMOBILIARE

Le valutazioni immobiliari fatte ad arte sono essenziali per la stabilità dei mutui. Lo sanno bene le banche, che hanno ancora in pancia circa 135 miliardi di crediti ormai inesigibili, che spesso poggiano su cespiti con valutazioni errate o quanto meno da aggiornare agli ultimi valori di mercato.
Difatti per le compravendite è essenziale offrire un calcolo del valore di mercato secondo criteri professionali elevati, considerato che il cliente ha oggi diversi mezzi a sua disposizione, il web in primis, che gli permettono di muoversi in autonomia se si stratta soltanto di stimare frettolosamente un prezzo da affiggere sul cartello “vendesi”.
A livello teorico, le regole non mancano. Anzi, negli ultimi anni c’è stata una proliferazione di codici e norme che definiscono tecniche da utilizzare e requisiti. Si va dalla circolare 285/2013 della Banca d’Italia alla Direttiva mutui (recepita con il d.lgs 72/2016), per finire con il testo più avanzato, ossia le “Linee guida per la valutazione degli immobili a garanzia dei crediti inesigibili” redatte a gennaio dall’Abi e dalle associazioni di categorie interessate.
La platea dei potenziali valutatori è vastissima, perché in fondo le linee guida (che restano un documento di buone prassi, non un obbligo di legge) includono tutti tra agronomi, geometri, architetti, ingegneri, agenti immobiliari, commercialisti o altri esperti che dimostrino comunque di avere alle spalle almeno un triennio di esperienza.
Per questo è importante affidarsi ad esperti che conoscono bene la realtà immobiliare della zona in cui si trova l’immobile sulle basi, anche del compravenduto di un certo periodo di tempo.

2018-11-30T07:34:31+00:00